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I “vecchi ciclisti” lo sanno: andando in gruppo è buona educazione dare continuamente segnalazioni a chi sta seguendo. Le indicazioni non sono mai troppe, visto che si sta parlando di sicurezza, ed è bene sapere quali sono i gesti non scritti ma conosciuti da tutti che aiutano gli altri a capire cosa succede davanti.

BUCA PROFONDA: il gesto più comune, quello che se non viene fatto…attira le urla di chi sta seguendo! Non si può scartare una buca e non dirlo a chi è a ruota: si rischia che l’inseguitore perda l’impugnatura del manubrio e cada in terra, oppure che spacchi la ruota. Semplicemente va portata la mano dietro ed indicato con un movimento della mano intera dove spostarsi per non prendere la buca. Un urlo “buco” è anche gradito.

AUTO FERMA: pericolosissimo, eppure quante auto troviamo ferme davanti a noi, in divieto di sosta o addirittura di fermata? Quante parcheggiate metà sul marciapiede e metà sulla carreggiata? Infinite, e qui si rischia di farsi veramente male. Un movimento della mano non basta, l’urlo “stare su” (che significa spostarsi più a centro strada) oppure “auto” è d’obbligo.

SEMAFORO ROSSO: al rosso ci si ferma, vero ciclisti? Perché sono troppi quelli che pensano che la bici sia esonerata dal semaforo. In ogni caso arrivandoci in gruppo, bisogna segnalare agli altri che ci si sta per fermare: il gesto è la mano aperta, braccio in alto, e l’urlo “fermi”. Questo vale anche per un pedone sulle strisce pedonali.

BIVIO: la classica mano a freccia prima dei bivi è ampiamente sottovalutata. La base della segnaletica del ciclista. Va messa sempre, in ogni caso, anche se tutti sappiamo dove andare: se per sbaglio uno ha capito di andare a sinistra dove noi dobbiamo girare a destra….

TORNANTE: pochi lo indicano, non sarebbe necessario; ma urlare un piccolo “occhio stringe” non guasta alla sicurezza.

BAGNATO: dito puntato in basso verso la chiazza di umido; semplice gesto che può salvare da una caduta chi sta seguendo, soprattutto alle alte velocità.

ROTAIE: queste vanno solo urlate, ma vista la situazione di scarsa aderenza è bene segnalarle.

CICLISTA LENTO: stiamo andando a 38 all’ora in fila e troviamo un ciclista che procede a 25 all’ora… Primo: non scartiamolo all’ultimo ma portiamoci gradualmente sulla sinistra. Secondo: con la mano destra dietro indichiamo agli altri di portarsi tutti a sinistra. Terzo: urlare “occhio” a chi segue, può salvare da una bella botta fra ciclisti.

Sembrano indicazioni banali ma vanno imparate. Se a qualcuno di voi è successo di uscire in bici con un principiante magari anche fisicamente forte e quindi con buone prestazioni ciclistiche, sicuramente avrete subito qualche arrabbiatura nel vedere che il vostro compagno non vi segnalava buche, non vi ha detto nulla di auto ferme o ha girato ad un bivio senza segnalare per tempo. La segnaletica del ciclista è sottovalutata ma basilare.

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