La strage continua di pedoni e ciclisti sulle strade non è un fatto nuovo, ma è particolarmente entrato nell’occhio del ciclone ora, dopo che alcuni nomi famosi dello sport ne sono rimasti coinvolti. A partire da Michele Scarponi, ucciso da un furgone che non ha rispettato lo Stop, passando per l’incredibile storia di Chris Froome inseguito addirittura sul marciapiede ed investito fortunatamente senza conseguenze fisiche, fino a Nicky Haiden che invece ha mancato lui stesso lo Stop ed è morto dopo alcuni giorni di coma.

A questo punto viene spontaneo da chiedersi se non sia meglio chiudersi in casa  e non uscire più. Le auto stanno minando alla base la nostra libertà. Pensiamo ai nostri figli, che non possono più giocare per strada come 20 o 30 anni fa a causa delle automobili. Ma se non vogliamo farci rubare la nostra libertà da questa situazione in cui viviamo, possiamo attenerci a qualche regola e sfidare in questo modo con più sicurezza la jungla d’asfalto.

1 – L’AUTOMOBILISTA CHE SVOLTA APPENA DOPO AVER SORPASSATO

Forse il maggior numero degli incidenti per i ciclisti arriva da questa situazione: un’auto supera e poi subito dopo svolta a destra. Semplicemente tenete a mente che circa l’80% degli automobilisti compie questa azione e quindi appena sentite il rumore di un’auto prima di un incrocio, state all’erta. L’automobilista moderno non pensa mai un istante alla guida. Appena vi ha superato, vi ha dimenticato, e svolta senza pensarci.

Daccordi - 10 PUNTI PER SOPRAVVIVERE SU STRADA IN BICI

2 – UNO SPECCHIETTO, QUESTO SCONOSCIUTO

I puristi della bici da corsa rimangono sempre sconcertati dalla proposta di montare uno specchietto alla propria bici. Eppure un occhio a chi sopraggiunge potrebbe salvare la vita. Tantissime auto arrivano da dietro e cercano di toccare i ciclisti con lo specchietto. E’ un gioco che esiste sul serio, e sui Social è appurato che esista. Meglio perdere qualche grammo sulla bici ed avere anche un occhio dietro.

Daccordi - 10 PUNTI PER SOPRAVVIVERE SU STRADA IN BICI3 – MANCATA PRECEDENZA

Perché le auto non danno quasi mai la precedenza alle bici? Semplicemente perché gli automobilisti pensano che le bici possano andare a circa 10 km/h. In realtà la maggior parte delle bici và a 30 km /h, e questo riduce drasticamente i tempi di frenata. Mani sui freni sempre quindi e spesso “la precedenza è di chi se la prende”. Avrete sicuramente ragione dopo l’impatto, ma sarebbe meglio non impattare.

4 – TENERE TROPPO LA DESTRA E’ PERICOLOSO

Il fatto che siamo la parte debole della strada non vuol dire che dobbiamo suicidarci. Il codice della strada dice che bisogna comunque pedalare alla sinistra della riga bianca di delimitazione della carreggiata. Un mezzo metro di spazio sulla destra è una via di fuga di sicurezza, che può tornarvi utile nel caso di un’auto troppo vicina. E’ vero che d’ora in poi tutti dovranno sorpassarvi ad 1,5 metri di distanza, ma voi ci credete davvero che lo faranno?

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5 – NON USATE AURICOLARI

Ascoltare musica per strada in questo clima da Far West in cui viviamo è praticamente da pazzi. Tutti i sensi devono essere proiettati e sull’allerta quando siamo per strada.

6 –  ATTENZIONE ALLE AUTO PARCHEGGIATE

Molti incidenti avvengo per la famosa portiera che si apre davanti alla gente. Passate sempre ad almeno 1 metro di distanza dalle auto parcheggiate.

7 – IL SOLE IN FACCIA E LA GUIDA CONTROLUCE

Alcuni incidenti mortali per i ciclisti avvengono proprio in questo modo: l’auto che li segue ha il sole in faccia, non li vede e li investe a tutta velocità. Il lunotto dell’auto con il sole diventa un muro di luce. Quindi, evitate soprattutto in caso di Alba o Tramonto imminente di pedalare con il sole in fronte a voi, rischiate di essere investiti da dietro.

8 – UN PICCOLO CORSO DI GUIDA

Se non siete in grado di mantenere una linea perfettamente retta o di voltarvi a guardare indietro, siete in pericolo. Con le auto che passano a distanza ravvicinata, una sbandata può essere la piccola cosa che ci porta quasi a buttarci sotto l’auto. Incrementate le vostre capacità tecniche, non potrete che trarne beneficio.

9 – LA TELECAMERA SULLA BICI

All’estero è diventata una vera e propria moda avere addirittura 2 telecamere montate sulla bici, una anteriore ed una posteriore. In caso di incidente, la telecamera potrà dare un verdetto. E se tutti gli automobilisti sanno che le bici hanno le telecamere, questo diventerà un buon deterrente per prestare più attenzione alle bici su strada.

10 – MA E’ DAVVERO DA EVITARE PEDALARE A COPPIE?

Non possiamo consigliarvelo perché saremmo contro legge, ma qualunque ciclista con un po’ di esperienza non potrà che essere d’accordo con noi. Se state in fila, le auto vi passeranno a tutta velocità sfiorandovi i gomiti. Se state a coppie, imprecheranno ma saranno costrette a rallentare ed a sorpassarvi come cono costrette a fare con un ape o uno scooter, cioè passando un pochino più a sinistra. Non è un bel comportamento, è chiaro, ma visto che siamo in guerra, se serve a salvarvi la vita tutto è lecito.

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