Si tratta di un passaggio non scontato, sia per il neofita che deve ancora trovare la sua posizione in bici, sia per l’esperto che spesso non si trova mai abbastanza soddisfatto della posizione ottenuta. E le scuole di pensiero sull’altezza sono tante, tutte con le loro motivazioni valide, e questo non facilita la scelta di una propria posizione.

Gli errori più comuni

Punto primo, partiamo con i neofiti: spesso i ciclisti in erba prendono come riferimento l’appoggio dei piedi in terra. Parametro totalmente sbagliato, o almeno da prendere in considerazione solamente nel caso in cui si stia parlando di bambini. Per l’adulto bisogna valutare l’angolo della gamba durante la pedalata, e quindi non l’altezza da terra, influenzata dalla geometria del telaio o dalla misura delle ruote, o addirittura anche dal diametro dei pneumatici. Un errore comune invece anche ai più esperti è quello di cercare di arrivare al pedale con il tallone, e da lì regolare l’altezza sella. In questo modo però non si tiene conto della cambrata della suola della scarpa da ciclismo.

Semplifichiamo.

Generalmente il modo migliore per trovare la propria migliore altezza sella è pedalare su di un rullo e farsi aiutare da un amico che visionerà esternamente che i parametri siano corretti. Basta che la persona esterna appuri che il piede del ciclista durante la pedalata nella fase più bassa sia in piano e con la gamba leggermente flessa, senza tensione. Se il piede rimane con il tallone verso il basso, vuol dire che la sella è troppo bassa. Se il piede rimane con il tallone troppo in alto, se non si tratta di una particolare caratteristica del ciclista che spesso ama pedalare “di punta”, vuol dire che la sella è troppo alta. Bisogna poi prestare attenzione alla tensione della gamba: la zona ginocchio deve rimanere leggermente flessa e non tesa, altrimenti la sella sarà da considerarsi troppo alta. Da prestare attenzione al fatto che una sella troppo alta può provocare un movimento delle anche e portare a dolori alla zona lombare.

 

 

L’altezza sella nel mountain bike.

Trovata l’altezza sella migliore, bisogna fare una piccola considerazione per il fuoristrada: nel mountain bike o ciclocross si tende ad abbassare la sella di qualche millimetro. Questo perché la posizione in sella non è fissa, come nella bici da strada, ma il movimento è continuamente sollecitato dalle imperfezioni del terreno. Inoltre una sella più bassa migliora la maneggevolezza, aspetto non  da sottovalutare sui terreni scivolosi.

 

 

Personalizzazione, sempre.

Una piccola considerazione finale: la precisione assoluta in questo campo non esiste. Chi è stato ciclista negli anni ’80 ricorderà che nelle scuole di ciclismo dell’Europa dell’Est si usava tenere la sella molto bassa. Il pensiero era che avrebbero in questo modo migliorato la spinta. Si è capito poi che questa tecnica risultasse dannosa per le cartilagini delle ginocchia, ma è stata adottata da moltissimi professionisti per un arco di tempo piuttosto lungo. Ora l’ultima tendenza è quella di utilizzare una sella piuttosto alta, ma come abbiamo già scritto sopra questo metodo se da un lato salvaguarda le ginocchia dall’altro può portare problemi nella fascia lombare. In definitiva non esiste la soluzione perfetta, ma esiste solamente una soluzione personale, adattata alle personali caratteristiche morfologiche e di elasticità di muscoli e tendini.

 

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