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Vediamo una tecnica basilare del ciclismo su strada, spesso sbagliata anche dai ciclisti più esperti con minori performance in termini di risultato e soprattutto con la possibilità di aumentare fortemente il rischio di caduta: la scia.

Molti pensano che il ciclismo su strada sia uno sport individuale, ma questa è un’opinione sbagliata: il gruppo e la squadra sono fondamentali in questa disciplina estremamente tecnica e tattica, ed il motivo è uno solo: per avanzare il ciclista deve sconfiggere prima di tutto l’attrito dell’aria.

Da qui praticamente potremmo dire che nasce il ciclismo, il bisogno di stare in gruppo coperti dietro a qualcuno che ci “taglia” l’aria e ci permette di risparmiare energie. In una parola: stare a ruota. Ovvero l’essenza del ciclismo.

Ma come sfruttare al meglio il lavoro di qualcun altro, senza rischiare poi di cadere? Seguite questa linea guida basata sugli errori più comuni fra i ciclisti e le frasi più comuni che si sentono dire.

 

Più stai sotto a quello davanti e più ti taglia l’aria – FALSO – Non è vero che più si sta vicini e più si ottiene beneficio in termini di risparmio. L’aria non si restringe immediatamente dietro la schiena dell’atleta che avanza, quindi stando a 20 – 30 cm dalla ruota di chi ci precede l’effetto scia è il medesimo di stare a 2 cm. Si deve poi tenere conto dell’effetto fondamentale dello stare in scia,  stare dietro per risparmiare energia significa anche porsi in una condizione di relativa tranquillità. Essere in tensione perché troppo vicini a chi ci precede non è certo un risparmio di energia.

Stai perfettamente allineato alla ruota di quello davanti – SBAGLIATO – Assolutamente non bisogna stare in perfetta linea con il ciclista davanti a noi, a meno che non si stia parlando di un quartetto di inseguimento su pista super preparato tecnicamente e super affiatato con mesi di allenamento specifico alle spalle. Ritorniamo al discorso risparmio energie: se stiamo 5 cm più a sinistra di chi ci precede, avremo visuale su quello che accade davanti a noi, e questo non può che trarre beneficio al nostro obiettivo. L’effetto scia sarà penalizzata in modo trascurabile, a patto che siano 5 cm e non di più. Perché a sinistra? Semplice, perché a destra c’è il cambio, ed in caso di frenata brusca la sinistra è più sicura.

Stai a ruota e non tirare mai – NEGATIVO – Questa è la frase che si sente spesso dire dai tecnici a bordo strada. Ma è veramente una tattica efficace? Assolutamente no. Se collaboriamo con il nostro gruppo, tutti contribuiranno allo sforzo passando in testa ogni tanto e poi ritornando a ruota. Tirare davanti per 200 metri non sarà quello che ci fa consumare tutte le energie, anzi, se si tratta di gruppi di almeno 6 – 8 persone il tempo passato a ruota degli altri è talmente lungo che permette di recuperare appieno lo sforzo di essere stati in testa 10 o 15 secondi. Di contro se il nostro atteggiamento sarà quello “io non tiro assolutamente”, anche gli altri smetteranno di tirare e l’andatura calerà bruscamente, e vi farete un nome negativo nell’ambiente. Magari passerete come “succhia ruote”, e pochi vorranno venire ad allenarsi con voi.

Scegli un corridore di corporatura grossa da seguire – RELATIVO – E’ vero che stando a ruota di un corridore più piccolo di noi ci coprirà meno, e che uno di corporatura più grande sicuramente ci taglierà più l’aria, ma il primo parametro da valutare nello scegliere a chi stare a ruota dovrebbe essere la pedalata regolare: ovvero se scegliamo di stare dietro ad un ciclista che cambia spesso ritmo, che pedala a scatti o che zigzaga spesso, non riusciremo a risparmiare molte energie. Se invece chi ci precede è un pedalatore di quelli dal passo uniforme, che usa poco il cambio e che segue una linea molto retta il nostro risparmio di energie ne trarrà sicuramente beneficio.

Stai a ruota di uno che và più forte per allenarti meglio – INGENUO – E’ una considerazione che si sente fare spesso anche in ambienti di ciclisti esperti. In realtà se vogliamo allenarci bene l’aria dobbiamo sentirla in faccia e fare fatica, non pensare di seguire qualcuno di più forte di noi per migliorare. Un allenamento sempre a ruota poi non ci permetterà di lavorare al meglio né dal punto di vista muscolare, visto che viene impiegata circa il 20% in meno di forza, né dal punto di vista aerobico. E quindi, pedalate con una buona compagnia, senza curarvi troppo delle capacità atletiche dei vostri compagni. Se proprio avete l’esigenza di prepararvi, non mancheranno durante il percorso tratti in salita dove potrete dare il meglio aspettando poi i vostri compagni in cima. E anzi, se volete allenarvi, non state in scia, tirate voi!

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