Sulla scia del settore Automotive anche nelle biciclette vediamo un incremento enorme di aziende e negozi che offrono il “test bike”. Addirittura quest’anno siamo arrivati a Bike Experience, una fiera tutta incentrata sul provare le bici di svariate marche. Grandi operazioni di marketing, che noi da costruttori di bici ci sentiamo di contestare e criticare, e vi spieghiamo il perché.

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LA BICI NON È COME L’AUTO

Per noi la bici è e deve essere costruita su misura proprio come abiti sartoriali. Potreste provare l’abito di un’altra persona e capire se è adatto a voi?

Ma prendiamo anche come esempio le biciclette industriali, costruite non su misura ma su tabelle standard. In ogni caso le varie taglie S, M, L ecc. vanno adattate cambiando l’attacco manubrio, regolando la sella sia in avanzamento che in altezza. Due manubri diversi in larghezza sulla stessa bici possono regalare sensazioni totalmente differenti.

Questi adattamenti non vengono fatti per motivi di tempo nei test bike e anche quando questo dovesse avvenire sono tutte regolazioni fatte a “colpo d’occhio”, senza raccogliere dati biomeccanici. Come fare quindi a valutare una bici senza che sia della propria misura? Tornando all’esempio dell’abito potremmo parafrasare dicendo: “ok il modello mi piace, adesso vorrei la mia taglia!”

 

 

PER UNA VALUTAZIONE ACCURATA CI VUOLE TEMPO

Ricordate alcuni anni fa quando si visse il boom delle selle full carbon, poi notevolmente ridimensionato? Semplicemente avvenne che queste selle sembravano comodissime al primo giro in bici. Al terzo giorno sulla stessa sella, sembravano piuttosto dure. Dopo una settimana alcuni le toglievano e le cambiavano.

Ora ai test bike ci vogliono far credere che noi possiamo valutare la qualità di una bicicletta nel giro di 10 minuti, massimo 1 ora. E’ totalmente impensabile. Per provare e capire una bici bisogna provare e riprovare, eventualmente modificare e poi riprovare. Il tempo giusto per valutare e capire se un oggetto fa al caso nostro è 1 settimana, considerando nei 7 giorni almeno 3 – 4 uscite in bici.

Questo vale sia per la bici intera, che per una sella o un manubrio. Anche perché ogni giorno facciamo strade diverse, la nostra postura subisce diversi accomodamenti e il fisico non reagisce mai allo stesso modo.

Daccordi Cicli - TEST BIKE: VEDIAMO DI CAPIRE SE SERVE E SOPRATTUTTO CHE SCOPI HA

PICCOLI ESPEDIENTI PER FARVI FARE “WOW” ALLA PROVA DI UNA BICI

Ebbene sì, se l’azienda o negoziante è furbetto, può farvi fare “wow” alla prova di una bici con qualche piccolo espediente. Innanzitutto una delle prime cose che cerca l’utente al primo impatto è la reattività. Come aumentare questa sensazione in un test bike? Prima cosa basta far testare una taglia leggermente più piccola. La nostra sensazione sarà di scattante. Ed essendo il test bike breve, non avvertirete la sensazione di scomodità che ne deriverà dopo vari km su di una bici più piccola.

Ma non è l’unico trucco, anche se il più semplice ed usato. Sempre nella ricerca della reattività, potremmo trovare delle bici con avanzamento sella aumentato. Stesso discorso della misura piccola: sella avanti uguale spinta e reattività, ma anche scomodità che non avvertiremo perché il test è troppo breve.

Più sottile e subdolo potrebbe essere il trucco di inserire pedivelle più corte. La sensazione in pianura sarà ottima, ed anche su di una salita breve. Peccato che non avrete il tempo di provare la bici su di una salita lunga.

Altro espediente semplicissimo per migliorare il feeling di una bici, soprattutto nel mountain bike, è un manubrio più largo. Grande sensazione di guidabilità. Ma magari la vostra stessa bici con un manubrio più largo migliorerebbe anche di più di quella che state provando.

Le geometrie stesse del telaio vi potranno portare facilmente in inganno: una bici con un angolo di sterzo “più chiuso” vi sembrerà più reattiva e guidabile. In realtà magari in una discesa ripida sarà difficile da gestire. Un angolo piantone “più in piedi” vi darà scatto, ma forse dopo tanta strada vi porterà anche qualche dolorino alla schiena.

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TEST DI E-BIKE

Alcuni ciclisti sono convinti di essere così ultra sensibili da poter valutare la potenza del motore di una e-bike nel giro di pochi minuti. Peccato che è stato dimostrato con tanto di misuratore di potenza professionale che queste sensazioni sono al 70% delle volte sbagliate. Complici molti fattori, come il punto di partenza del motore, l’accelerazione a discapito della potenza massima, la trazione, anche solo l’umidità e la temperatura della giornata.

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CONCLUSIONI SUL TEST BIKE

Nell’era della tecnologia e delle telemetrie applicate alla bicicletta, dire di aver provato una bici nel giro di 10 minuti è quanto mai buffo. Le bici al giorno d’oggi sono ultra-testate da professionisti del settore e, se cercate qualcosa che vi colpisca e che faccia veramente per voi, la soluzione ideale è di noleggiare la bici per almeno 1 settimana, se si tratta di bici standard.

La bici su misura invece non si può provare, ma non è nemmeno necessario: su misura significa che calzerà a pennello ed è costruita solo ed esclusivamente per voi.

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