Il Giro 2025 è stato bello. Il Giro 2025 è stato noioso.
Le opinioni sul Giro d’Italia 2025 sono diametralmente opposte. E forse questa spaccatura nasce dal fatto che, secondo i parametri del ciclismo moderno, è stata una corsa combattuta e ricca di suspense. Ma se paragonata ai grandi Giri di un tempo, risulta...
Una grande corsa a tappe persa, una lezione da ricordare
L’ultimo trionfo di Fausto Coppi al Giro d’Italia fu un capolavoro di intelligenza tattica. Era il 1953, e il Campionissimo non aveva più le gambe per dominare come in passato. Inoltre, doveva vedersela con Hugo Koblet, un discesista fenomenale capace di guadagnargli...
Prodhomme e la forza di chi non molla
In un ciclismo dominato da talenti precocissimi, da fenomeni costruiti a tempo di record e da outsider provenienti da altre discipline, la vittoria di Nicolas Prodhomme al Giro d’Italia – e che vittoria! – racconta una storia diversa. È la storia di chi arriva tardi,...
Del Toro risponde da campione, ma il Giro è tutt’altro che chiuso
Il Giro entra nel vivo, e con lui emergono – più ancora delle gambe – i caratteri. Abbiamo visto i grandi in difficoltà, ma è nella reazione che si misura davvero un campione. E se c’è chi ha saputo rialzarsi con orgoglio, come Bernal – tornato competitivo dopo...
Pellizzari oscurato da Roglic, tra illusioni svanite e scelte discutibili
Negli ultimi giorni, il Giro ha offerto emozioni e scossoni in classifica. Ma, nonostante la tappa vinta oggi, per il tifo italiano resta un senso di incompiuto. Non solo per la sfortuna che ha colpito Ciccone e Tiberi, entrambi rallentati da cadute e acciacchi, ma...
Giro d’Italia: bici troppo spinte, corse troppo esposte
Che questo Giro d’Italia potesse essere condizionato dalle cadute era chiaro fin da subito. Lo scrivevo già alla prima tappa, quando in molti davano per scontata l’affermazione finale di Roglic.Gli incidenti sono arrivati, e non si sono limitati alla tappa tanto...
Roglic e Van Aert, due strade per raccontare il ciclismo di oggi
C’è un ambito in cui il ciclismo è rimasto parecchio indietro rispetto ad altri sport: le grafiche televisive. Non mi riferisco solo al Giro d’Italia, ma all’intero movimento, compreso il blasonato Tour de France. Nella tappa di Siena, con il gruppo continuamente...
Giro 2025, prima salita e prime verità
Se c’era un’attesa diffusa per il dominio di Roglic sul primo arrivo in salita, ritrovarlo invece passivo, a ruota degli altri, è stata la prima sorpresa di questo Giro. E — con tutta la stima per Roglic — una sorpresa positiva, perché ci dice che la corsa sarà molto...
Caduta e neutralizzazione tappa a Napoli
Nel valutare, a caldo o a freddo, la scelta di neutralizzare i tempi nella frazione di Napoli, occorre prima di tutto comprendere il contesto. E non si trattava di una semplice pioggia passeggera. Contrariamente a quanto molti credono, l’asfalto diventa più pericoloso...
La vittoria di mestiere di Mads Pedersen
È questa l’espressione che ha accompagnato, ancora una volta, l’ennesimo successo di Mads Pedersen al Giro. Ma che cosa vuol dire davvero “vittoria di mestiere”? È una di quelle definizioni che racchiudono un insieme di sfumature difficili da spiegare, comprensibili...
Giro d’Italia 2024
La Lidl, nonostante l’errore di Pd, è una squadra che mancava da anni nel ciclismo.
Durante il Giro d’Italia, molti si sono chiesti se Tadej Pogačar avrebbe dovuto lasciare vincere una tappa a un altro corridore. Questa domanda è stata ripetuta più volte nel corso della competizione. Alcuni critici hanno disapprovato il suo approccio “cannibalesco” alla gara…
Avrebbe dovuto Tadej Pogačar lasciare la vittoria di tappa a un altro corridore?
Durante il Giro d’Italia, molti si sono chiesti se Tadej Pogačar avrebbe dovuto lasciare vincere una tappa a un altro corridore. Alcuni critici hanno disapprovato il suo approccio “cannibalesco” alla gara..



