E’ possibile evitare di forare in bicicletta solo seguendo alcuni piccoli accorgimenti, o tutto è in mano alla Dea Fortuna? Sicuramente molti ciclisti potrebbero ridurre il rischio foratura anche dell’80% seguendo piccoli consigli, e parliamo sia di bici da corsa che di mountain bike.

STRADA: difficile dire quale sia la causa più comune di foratura; sicuramente la così detta “strizzata” è fra le prime cause di appiedamento sia per il ciclista amatore sia per passeggia la Domenica. Eppure, sebbene così frequente, è la tipologia più facile da evitare: la strizzata è data principalmente dall’essere incappati in una buca spigolosa o in uno scalino, e dando per scontato che non potevamo evitarlo, potevamo almeno gonfiare la gomme di più. Un semplice controllo della pressione è quello che ci salva da questo tipo di foratura! La strizzata avviene quasi sempre perché le gomme non hanno una pressione adeguata al peso dl ciclista.

Particolare più tecnico per il ciclista amatore: perdete un po’ di tempo ad imparare a casa a saltare un legnetto; i bambini ne sono capaci, poi si diventa grandi e si dimentica…ma se saltare, anche solo con la ruota anteriore, quella mega buca che d’improvviso vi si è parata davanti, sicuramente eviterete la noia di dover cambiare una camera d’aria in più.

FUORISTRADA: qui la strizzatura esiste solamente se non vi siete muniti di tubeless. Il tubeless significa letteralmente “senza camera d’aria”, e questo di per sè spiega tutto. Ad aggiungere valore al tubeless bisogna ricordare che non subisce le forature da spine, e quindi si può dire che il tubeless è una tecnologia che riduce drasticamente le forature. Sul mercato ormai sono poche le ruote che nascono tubeless (Fulcrum e poche altre), la stragrande maggioranza sono tubeless-ready, ovvero si avvalgono di un kit di conversione per la trasformazione da ruota a camera d’aria a tubeless.

I kit sono meno costosi che negli anni passati, e diciamo che con 100 euro circa si può effettuare un’operazione del tipo kit trasformazione, copertoni tubeless montati e liquido antiforatura inserito all’interno.

 

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STRADA: viviamo in Mondo sporco. O meglio, di gente sporca, perché la sporcizia in terra la butta la gente. Ed i ciclisti ne pagano salate conseguenze quando incappano in vetri rotti. Per questo motivo bisognerebbe avere sempre un occhio pronto per vedere in terra se qualcosa luccica più del normale, ma di base evitate come la peste di passare vicino alle campane del vetro o comunque alle zone di raccolta rifiuti. Tenetevi a debita distanza.

FUORISTRADA: pedalare in un bosco di castagni sopra ad un tappeto di ricci non è molto salutare per i vostri pneumatici; ma lo è ancora meno incappare in un tratto dove qualche sudicione ha pensato bene di rifare la strada con macerie (proibite), eppure succede spesso, e ci si passa sopra senza pensarci troppo, ma nelle macerie quasi sempre ci sono scarti di piastrelle, taglienti come vetri, oppure chiodi da armatura. A volte fare 5 metri a piedi con la bici sollevata può evitarvi grossi fastidi.

STRADA: la foratura semplice, quella da addebitarsi quasi solo ed esclusivamente alla sfortuna. Ma è davvero così? Per esempio, controllate costantemente l’usura dei vostri pneumatici? Più usurati sono, meno strato di gomma c’è di protezione. E ancora: le piccole forature sono spesso date da piccoli sassolini; quindi stare troppo a destra, oltre che essere pericoloso perché crea un invito alle auto a stringervi, può portarvi a forare.

FUORISTRADA: non volete i tubeless, perché non volete spendere, perché non vi piacciono, perché pesano….allora provate la camera d’aria antiforatura. Vi stupirà. Ma attenzione: rimanete su camere d’aria di qualità comprovata come Joe’s o Slim. Altre aziende, come per esempio Michelin, producono sistemi antiforatura meno efficaci.

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STRADA E FUORISTRADA: infine un’ultima considerazione sui pesi. Vediamo gente che rimane spesso abbagliata dalla strepitosa leggerezza di taluni pneumatici. Il calcolo matematico è semplice: meno peso uguale meno gomma; meno gomma uguale più forature. Nelle bici da corsa ci sono copertoncini che vi faranno guadagnare 30 grammi a ruota, e vi lasceranno spesso a piedi per la strada.

Nella mountain bike si arriva addirittura a rischiare di farsi male: alcuni produttori per eliminare peso lavorano limando la spalla della gomma.

Nel fare questo, montando un tubeless si perde robustezza proprio nella parte di tallonamento, e questo può portare a stallonare ed a trovarsi di colpo sotto sopra senza un copertone montato.

Pensateci quando cercate la leggerezza assoluta. Marchi come Vredestein o Vittoria non offrono leggerezze incredibili, ma non sentirete mai parlare di gomme levatesi dal cerchio in curva.

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